Il sessantotto è il termine con cui solitamente si identifica, per l'omogeneità di alcuni contenuti, tutto un insieme di rivolgimenti sociali e culturali, fondati su un insieme di princìpi egualitari e libertari estremamente radicali, che toccò paesi con culture e regimi politici estremamente differenti tra loro (dal Socialismo al Comunismo e all'Anarchismo). Tali princìpi vennero recepiti soprattutto negli ambienti studenteschi e portati prepotentemente alla ribalta dell'opinione pubblica
con una serie di manifestazioni di piazza nell'anno 1968.
A slogan contro la guerra del Vietnam e inneggianti ad alcune icone del pensiero rivoluzionario, come Mao Tse Tung, Ho Chi Minh, Lenin, Martin Luther King e Che Guevara, si accompagnava il disagio sociale di un'intera generazione, assai numerosa, che, per la prima volta nella storia, si preparava ad entrare in massa nel mondo del lavoro, senza voler subire la repressione delle generazioni che l'avevano preceduta; repressione espressa da leggi antiquate del tempo anteguerra (II Guerra Mondiale),
che era ancora in auge.
I governi occidentali si trovarono impreparati a fronteggiare una situazione senza precedenti, e, per il breve periodo durante il quale la protesta studentesca si saldò con quella operaia, reagirono su due piani distinti: reprimendo con la forza i moti studenteschi e operai di piazza e riformando il sistema scolastico nella direzione richiesta dalle assemblee studentesche e cercando accordi con le organizzazioni sindacali, concedendo aumenti di stipendio, che si vanificarono, a causa di
un'inflazione galoppante che i governi non controllarono.
In Italia come negli altri paesi occidentali, il movimento degli studenti contestava i contenuti arretrati e parziali dell'istruzione e rivendicavano l'estensione del diritto allo studio anche ai giovani di condizione economica disagiata. La contestazione fu attuata con forme di protesta fino ad allora sconosciute: vennero occupate scuole e università e vennero organizzate manifestazioni che in molti casi portarono scontri con la polizia.
A contribuire alla diffusione degli ideali di ribellione e protesta del 68 , fu indubbiamente la musica, e il genere che meglio esprimeva il disagio e il ribellismo dellepoca fu il rocknroll in particolar modo di Elvis Presley e Bob Dylan.
In Italia il movimento del '68, in ambito scolastico, aprì agli studenti le biblioteche riservate dei professori, aumentò gli aiuti economici e le borse di studio per spese scolastiche alle famiglie con basso reddito, e affermò una novità, il consiglio di classe, un'assemblea generale degli studenti di una scuola per discutere i propri problemi e decidere in merito.
Nonostante fosse diffusa in tutto il mondo, la protesta giovanile si spense, all'inizio degli anni '70, ovunque senza aver riportato risultati significativi. Il Sessantotto, quindi, si caratterizzò come una rivolta etico-politica dei giovani contro la società, piuttosto che come un insieme di movimenti politici finalizzati alla realizzazione di un qualsiasi programma. Merito del movimento giovanile di quegli anni fu, soprattutto in Occidente, quello di mettere al centro dell'attenzione valori
che fino a poco tempo prima erano stati interesse di pochi. Temi come il pacifismo, l'antirazzismo, il rifiuto del potere come forma di dominio di pochi privilegiati sulla popolazione, i diritti delle donne e l'interesse per l'ambiente, entrarono a far parte stabilmente del dibattito politico e socio-culturale del mondo intero. È da osservare che dopo il Sessantotto il mondo non è cambiato poi molto, ma anche che non sarebbe stato mai più lo stesso.
In Italia il movimento non si spense, ma si trasformò aumentando di intensità e continuò per tutto il decennio successivo. Ed è proprio per questo che questo movimento è, secondo la definizione del TIME, "il rasoio che ha separato per sempre il passato dal presente".
E in qualche misure, dura ancora.
On November 17 2007 1091 Views
Schifosi On 18/11/2007
ma sai che mi hai lasciato a bocca aperta?
guarda che non ti ho insultato, non volevo farti incazzare.
poi ti ho lasciato questi link perché sono qualcosa in più, e sicuramente leggendo i contenuti si capiscono molte più cose sul 68 che leggendo due righe su W. (non lo scrivo completo perché vedo che non vuoi)
l'ho fatto perché é un argomento interessante e perché NON SI PUO' liquidarlo con così poco
ho studiato qual periodo perché mi interessa, non per menarmela sulla rete (sai che me frega, manco ci vedremo mai in faccia) ti ho lasciato sti commenti non per prenderti in giro ma per contribuire
vai tra
non t'arrabbiare
in rete non serve arrabbiarsi
Schifosi On 17/11/2007
amico
ti prego
puoi fare uno sforzo di allegare qualche link?
non si possono ridurre eventi e personaggi così in due righe.. allora é meglio non fare nulla.
così diventa qualunquismo, spettacolo, norma.
se vuoi ti do una mano
e soprattutto
bruttissimo quest'articolo
per la comprensione del 68 bisognerebbe dire qualcosa prima.
il 68 non é stato quello che tu hai descritto
http://www.quinterna.org/archivio/1952_1970/evviva_teppisti.htm
http://www.reti-invisibili.net/reggioemilia/articles/art_8241.html
http://www.infonodo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=7767&Itemid=34
http://www.autprol.org/public/documenti/loperaismo_tra_mito_e_lustrini.htm
http://www.informagiovani.it/30anni68/30cronolog268.htm
http://www.media68.net/ita/press/press21.htm
http://www.nelvento.net/archivio/68/potop/parteprima.htm
http://www.nelvento.net/archivio/68/avangop/cub.htm
sei fortunato che anni fa ho fatto una ricerca che mi ha portato a salvare sti siti

Fncottr On 17/11/2007
il 68... e da lì lo stato iniziò ad applicare la strategia della Tensione... per deleggittimare gli ideali comunisti...
Ps: hai mai sentito parlare del mistero del film Colpo di Stato... misteriosamente sparito e mai fatto vedere!