ci sono giornate in cui tutto sembra inesorabilmente morto
esci di casa squarciando il freddo a coltellate
sali sulla tua bici
e ti incammini silenzioso verso una città che non ti risponde
del resto è morta
le strade sono liscie
perchè sono morte
ormai sono in decomposizione
i pneumatici scorrono senza attrito
scivolano quasi
il cielo è altrettanto liscio
mi reco nel luogo abituale
c'è un signore che fa pascolare tre cani
con un fuoristrada
anche se il fuoristrada non partecipa al pascolo
giace abbandonato sul ciglio della strada
c'è un uomo che cammina
anche lui lungo il ciglio
in bilico tra l'asfalto e l'erba vorace che cresce al suo passaggio
l'uomo si ferma
davanti a un recinto improvvisato
dentro al recinto ci sono delle pecore
no
sono capre
ecco ci sono delle capre
alcune sono bianche
altre color bruno scuro
le capre scampanellano
un cane si avvicina al signora
abbaia timidamente
quasi con la paura di svegliare il signore
sonnambulo pomeridiano
circondato dai fantasmi dei suoi pensieri
il signore si allontana
continua a scalare il ciglio della strada
io mi fermo
appoggio la mia bici in uno spiazzo
per terra non c'è altro che erba morta
e qualche lattina in attesa di una festa che chissà quando inizierà
la bici cade con un suono sordo
assimilabile allo scampanellare delle pecore
delle capre
i pedali continuano a girare a vuoto per alcuni secondi
mentre tutto attorno si ferma
in religiosa contemplazione di questa spudorata manifestazione di moto perpetuo
mi fermo anch'io
e tutto sembra così stupido
l'uomo
i cani
il fuoristrada
le capre
il cane
io che guardo la mia bici che sgambetta rovesciata sul dorso
di fronte a me una casa sventrata da un meteorite
mi dico che in fondo è giusto così
non potrei essere altrove
io guardo le capre
loro mi guardano
tra di noi ci sono cinque metri di prato
intorno a noi ci sono metri e metri di nulla verde e malato
il cane interrompe anche me
ma con più decisione
mi giro
entro negli albori di un cantiere
mattoni rossi sono accatastati qua e là
i cani continuano ad abbaiare
c'è una grù gialla
infinita
io mi siedo dentro il cantiere
e aspetto
nel mentre il cielo si fa rosa
mi alzo
e torno a casa
mi sento rotto
On November 12 2006
21 Views
s4n7y
On 13/04/2007
eyyyyyyyyyyy!!!ke tal???no he podido resistirme la tentación de dejarte un postecilluuu porque tus fotos son la caña.estas en mi listaasí que espero que fotologuemos sin parar;)voy a bucear en tu archivonus vemossss!!
ariannasurreal
On 17/11/2006
it's a very nice picture and the colors i like the effect "rusty" of this photo. I donŽt know what technics you use but it seems a traditional paper picture. take care